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Una mensola del bagno affollata di vasetti e flaconi senza etichetta nella luce fioca del mattino.
Beauty Science · Cosa non funziona

La clean beauty è regolamentata?

Ultimo aggiornamento:

No. Né «clean» né «senza sostanze chimiche» hanno una definizione normativa, e la FDA statunitense non ha alcuna definizione di «naturale» o «biologico» per i cosmetici, quindi qualsiasi prodotto può usare queste parole. Nell'UE, le dichiarazioni «free from» (senza) non sono consentite quando denigrano ingredienti utilizzati legalmente. Anche sugli allergeni l'etichetta dice poco: allergeni da fragranze e di origine botanica sono stati rilevati nell'82,9% di 1.470 prodotti designati come «clean» dai rivenditori.

TERMINE PRIVO DI SIGNIFICATOe l'83% dei prodotti «clean» conteneva allergeni

Che cosa si crede della clean beauty?

I prodotti «clean» o «senza sostanze chimiche» sono più sicuri, più delicati e privi di ingredienti nocivi.

Cosa mostrano le evidenze?

Partiamo dalle autorità di regolamentazione. La FDA statunitense dichiara esplicitamente di non avere alcuna definizione normativa di «naturale» o «biologico» per i cosmetici: i termini non compaiono né nel FD&C Act né nei regolamenti della FDA, quindi qualsiasi prodotto può usarli. Nell'UE, i criteri comuni per le dichiarazioni sui cosmetici previsti dal Regolamento 655/2013 vanno oltre: le dichiarazioni «free from» (senza) non sono consentite quando denigrano ingredienti utilizzati legalmente o lasciano intendere un beneficio di sicurezza che il prodotto non ha, il che rende non conforme il marketing di tipo «senza sostanze chimiche».

Poi la sostanza. Uno studio pubblicato su Dermatitis ha analizzato 1.470 prodotti con la designazione «clean» di un grande rivenditore e ha trovato allergeni diffusi: fragranze e ingredienti botanici nell'82,9%, fenossietanolo nel 40,2%, tocoferolo nel 40,2%, benzoati nel 29,5%, glicole propilenico nel 25,1%, alchilglucosidi nel 20,7%. L'etichetta «clean» non permetteva di prevedere una bassa allergenicità.

Una revisione pubblicata su Current Dermatology Reports aggiunge il dettaglio più scomodo: l'eliminazione dalle formule di conservanti specifici è stata associata a un aumento della dermatite allergica da contatto causata dai sostituti, in particolare isotiazolinoni e alchilglucosidi. Eliminare un ingrediente ben caratterizzato a favore di uno meno studiato non è automaticamente un guadagno in termini di sicurezza.

Un prodotto può essere privo di sostanze chimiche?

L'acqua è una sostanza chimica. Lo è anche ogni ingrediente di ogni cosmetico mai prodotto. L'espressione non descrive nulla e la sua funzione è suggerire un pericolo nell'alternativa, non indicare una proprietà del prodotto. Vale la pena dirlo perché un marchio che la usa Le ha già rivelato qualcosa sul livello delle sue argomentazioni.

Cosa funziona invece?

Giudichi i prodotti in base agli ingredienti indicati, alle concentrazioni e alle evidenze, non alle etichette di categoria. Se evita una sostanza specifica per un motivo specifico (un'allergia diagnosticata, il consiglio di un professionista sanitario), legga l'elenco INCI, che è regolamentato, e non il fronte della confezione, che non lo è.

Punti chiave

  • «Clean» e «senza sostanze chimiche» non hanno alcuna definizione normativa, e la FDA non ne ha alcuna per «naturale» o «biologico» nei cosmetici.
  • Le norme UE sulle dichiarazioni (Regolamento 655/2013) non consentono dichiarazioni «free from» (senza) che denigrino ingredienti legali o lascino intendere un beneficio di sicurezza.
  • In 1.470 prodotti designati come «clean», fragranze e ingredienti botanici erano presenti nell'82,9% e il fenossietanolo nel 40,2%.
  • La sostituzione di conservanti specifici è stata associata a un aumento della dermatite allergica da contatto causata dai sostituti.
  • L'elenco INCI degli ingredienti è regolamentato; il fronte della confezione no.

Bibliografia

  1. Natural Is Not Always Better: The Prevalence of Allergenic Ingredients in "Clean" Beauty ProductsDermatitis, 2022 · DOI 10.1097/DER.0000000000000863 — 1,470 products; allergens in 82.9% · Funding: not stated
  2. The Hoax of Clean Beauty and Associated AllergensCurrent Dermatology Reports 12:269-278, 2023 — reformulation linked to rising ACD from replacement ingredients · No DOI issued · Funding: not stated
  3. "Organic" Cosmetics / Cosmetics Labeling ClaimsUS FDA — no regulatory definition for natural or organic in cosmetics · Institutional publication — no DOI issued · Regulatory source
  4. Technical document on cosmetic claims, Annex III "free from"European Commission, Regulation (EU) 655/2013 — "free from" claims not permitted where they denigrate legal ingredients · No DOI issued · Funding: not stated
Indicazioni, registrazioni e disponibilità dei prodotti variano a seconda della giurisdizione. Leggere e seguire sempre l'etichetta del prodotto applicabile.

Domande frequenti

Che cosa significa clean beauty?

Non ha alcun significato normativo. «Clean» è una designazione del rivenditore, non uno standard definito, e in uno studio su 1.470 prodotti con la designazione «clean» di un grande rivenditore l'etichetta non permetteva di prevedere una bassa allergenicità.

I prodotti clean beauty hanno meno probabilità di causare allergie?

Le evidenze dicono di no. Gli allergeni erano diffusi nei 1.470 prodotti designati come «clean»: fragranze e ingredienti botanici nell'82,9%, fenossietanolo e tocoferolo ciascuno nel 40,2% e benzoati nel 29,5%. L'eliminazione di conservanti specifici è stata inoltre associata a un aumento della dermatite allergica da contatto causata da sostituti come isotiazolinoni e alchilglucosidi.

Che cosa significa «senza sostanze chimiche» in etichetta?

Nulla di misurabile. L'acqua è una sostanza chimica, e lo è ogni ingrediente di ogni cosmetico, quindi l'espressione non descrive alcuna proprietà del prodotto. La sua funzione è suggerire un pericolo nell'alternativa, e le norme UE sulle dichiarazioni non consentono diciture «free from» (senza) che denigrino ingredienti utilizzati legalmente.

Come scegliere i prodotti se si evita un ingrediente?

Legga l'elenco INCI degli ingredienti, che è regolamentato, e non il fronte della confezione, che non lo è. Giudichi i prodotti in base agli ingredienti indicati, alle concentrazioni e alle evidenze, non alle etichette di categoria, soprattutto se evita una sostanza a causa di un'allergia diagnosticata o del consiglio di un professionista sanitario.

Prodotti

Nessuna corrispondenza diretta con i prodotti. Questa pagina esamina un'affermazione anziché un singolo ingrediente, quindi nessun prodotto vi corrisponde direttamente.